lunedì 26 gennaio 2015

happY birthday Alessandra by cozzaman



LA VERA STORIA DEL GATTO DEGLI STIVALI...

miao, miao , miao ,miao miao miao

MAI.: Leo ,che stai facendo?
LEO: qui fuori il terrazzo , c'è NERONE il gatto dei vicini, cerco di allontanarlo se no Frida abbiaia...
MAI: smetila, hai labato i piatti, butato la spasatura, labato a terra, scopato, fato il leto, , hai chiuso il coperchio del bagno lo lasci sempre aperto , spolverato il soggiorno , chiudi la taparela, lasci sempre gli stivali davanti la porta
LEO: ao ma che sono penerettolo, emh...cenerentola?

E fu così che la Mai mi diede gli stivali in testa e caddi in un sonno profondo...

LEOGATTO : ma dove sono...che mi è successo, come mai mi sento diverso? Oddio sono ricoperto di peli neri...e questi stivali?...mi serve uno specchio...ah eccolo lì...oddio sono un gatto con gli stivali...e che ci faccio dentro questo mulino bianco...e che sono quelle voci? Che occhiali giganti porta quel tipo...

BANDERAS: giulio l'occhialuto, ti ho portato una sorpressa
GIULIO: chiamami solo Giulio...non saranno i tarallucci buoni da inzuppare?

BANDERAS: ti ho portado un gato, nero , tennero dolce, con ancora le uova fresche come quele che fa la galina rosita...
GIULIO: insomma lo devo castrare...e poi che ci faccio con un gatto?

BANDERAS: E' un gato speziale, parla e porta fortuna..,mi raccomando non farlo mangiare dopo la mezanote e non bagnarlo mai con l'aigua

GIULIO: belin...ma poi puzza

BANDERAS: puoi lavarlo con latte, buono appena munto dalla vacca bela, buona tennera Carmensita.

GIULIO : vieni gattino , vieni

Oddio che faccio, ha in mano delle forbici...
LEOGATTO: ti prego le uova no, e poi sono loro che portano fortuna

GIULIO: ah, scusa no le forbici le avevo così per sbaglio in mano...non avere paura, ma dimmi come potrai rendermi fortunato? Innanzitutto ti chiamerò WINNY

io LEOGATTO: mmmm fammici pensare... ecco il mio piano
Per prima cosa con Banderas prepari una ricetta di biscotti...e poi li portiamo in dono alla regina di Genova.
BANDERAS: ue calmo calmo...io non so cucinare...

io e Giulio ci girammo verso lo spagnolo con aria un po' stupita nonchè severa....

BANDERAS: dai non guardatemi così, è publicità...ma conosco una amiga bela tenera che se gliama MAI tutta colorata buona di curcuma... sa fare molto beli teneri i canestreli

LEOGATTO: a me, i cani pipistrelli non piacciono, sono un gatto no?
GIULIO: no i canestrelli ,vanno benissimo, belin... vai avanti con il piano se no altro che cani, le vedi le forbici?
IO: va bene va bene...porterò i dolci alla regina e le dirò che i dolci sono donati dall ingegner grand farabutt pezz de genuano marchese di singapore Giulio

GIULIO: ma io sono solo un mugnaio...
LEOGATTO: non ti preoccupare...

Così Winni Leogatto con gli stivali si recò a genova carico di dolci per incontrare la Regina della repubblica genovese...ora mi chiederete come possa una repubblica avere una regina? Beh ho sentito parlare di un altro caso in un paese meraviglioso non lontano da qui...un certo re giorgio, ma qui entriamo in politica meglio lasciare stare...

la regina rimase colpita dalla bontà di quei dolci...erano i preferiti di sua figlia Alessandra Magna che mangia , detta anche la Fenech, o la Fenice di MTC, nonché serbelloni mazzanti vien da genova.
La Regina della repubblica di Genova incuriosita del gentil gesto dell ' ingegneregrand farabutt pezz de genuano marchese di singapore Giulio chiese al gatto se era possibile conoscerlo con un invito a palazzo . l'ingegner grand farabutt pezz de genuano marchese di singapore Giulio

Dopo due settimane, Winni il Leogatto con gli stivali e Giulio, giunsero finalmente a corte, ma dopo un po' successe qualcosa di straordinario...
L'occhio dell'ingegnere cadde sul seno della giovane contessina e se ne invaghì terribilmente. Di contro la contessina alla vista del giovane sentì un calore amoroso e intenso dovuto dal riflesso solare degli occhiali giganti dell'ingegnere. Insomma i due si innamorarono perdutamente...

GIULIO: winni leogatto con gli stivali, hai visto la contessina? Sembrava...
LEOGATTO: Si, a momenti le davi fuoco, va be che è mezza fenice..
GIULIO: come faccio ora sono solo un mugnaio...
LEOGATTO: non ti preoccupare ci penso io

Leogatto andò nella terra di Singapore, che era dominata da un re Orco mago malvagio che uccideva chiunque osava sfidarlo.
LEOGATTO: vediamo ORCO PORCO riesci a sfidarmi?
ORCO: come osi.. ora mi trasformo in un leone vero e ti mangiò
LEOGATTO: no no, calmo calmo, se è vero che sei un mago perchè non ti trasformi in qualcosa di piu' piccolo? Come ad esempio un piccola cozza tarantina?

L'orco si trasformò in una cozza e Leogatto subito se lo magnò. Singapore rimase senza il suo re. Così venne il momento di Giulio che grazie alle sue doti politiche convinse il popolo di singapore a cambiare forma di governo. Dalla monarchia assoluta si passò all'ingegneria assolutaE ALESSANDRA E GIULIO SI SPOSARONO... E VISSERO FELICI E CONTENTI. DOVE? ....PROVATE VOI AD IMMAGINARE...
EH EH A SINGAPORE?
SBAGLIATO... IN TURCHIA....QUANTO AL GATTO...BEH RITORNO' A CASA E RIPOSE I SUOI STIVALI NELLA SCARPIERA...


















5 commenti:

  1. io non ce la posso fare :-)
    e comunque, è destino che pianga. Dal ridere, però :-)
    Grazieee!

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